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L’articolo 38 del Decreto Rilancio, convertito dalla legge 77/2020, prevede una nuova detrazione IRPEF del 50% sugli investimenti nel capitale di startup e PMI fruibile solo da persone fisiche e società di persone.

I commi 7 e 8 prevedono una detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche di importo pari al 50% della somma investita dal contribuente (persona fisica o società di persone) nel capitale di startup o PMI innovative.

Restano invece esclusi dalle novità gli investimenti effettuati da società di capitali per i quali resta invariata la disciplina preesistente che prevede la deduzione fiscale di un importo pari al 30% dell’investimento.

Per tutti gli investimenti in startup innovative (co. 7), il limite dell’investimento agevolabile è pari ad euro 100.000 per periodo d’imposta; per l’eventuale importo eccedente si potrà applicare la detrazione preesistente del 30% (art. 29 DL. 179/2012);

L’investimento va mantenuto per almeno tre anni. Il mancato rispetto di tale termine comporta l’obbligo di restituire l’importo detratto unitamente agli interessi legali, ma senza che siano previste sanzioni.

La detrazione comma 7 è applicabile esclusivamente alle “start-up innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese al momento dell’investimento.” ENERGY2GO è regolarmente iscritta e può quindi farvi fruire di questa interessante agevolazione.

Vi ricordiamo che la detrazione fiscale è una somma che si può sottrarre dall’importo complessivo di un’imposta da pagare, che, in tal modo, vede ridotto il suo ammontare.

-> Ad esempio se investite 10.000 Eur in ENERGY2GO lo Stato vi rimborsa 5.000 Eur direttamente nel conguaglio annuale e parteciperete ai nostri utili in qualità di soci!!

La somma degli aiuti fruiti non può superare la soglia di euro 200.000 nell’arco di tre anni; l’eventuale raggiungimento di tale soglia vieterebbe la fruizione dell’agevolazione.

Se la nuova detrazione dovesse eccedere l’imposta dovuta dal contribuente, l’eccedenza andrebbe definitivamente perduta (ciò non accade invece con la detrazione ordinaria, la cui eventuale eccedenza può essere riportata in periodi d’imposta successivi).

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