Sostenibilità ed amovibilità sono i pilastri dell’agenda 2030 per le concessioni balneari. Questi due principi non sono solo requisiti normativi, ma rappresentano una visione lungimirante per un turismo balneare realmente compatibile con il futuro del pianeta.
Secondo quanto previsto dell’Agenda 2030, infatti, le concessioni balneari devono evolversi verso un modello più responsabile e integrato con l’ambiente.
A tal proposito, le ultime notizie sulle concessioni balneari confermano l’obbligo di gare pubbliche entro il 2027, con durata variabile (5-20 anni), basate su criteri che premiano qualità, sostenibilità ambientale, amovibilità, accessibilità e servizi integrati (come ristorazione e innovazione) oltre al mero prezzo, con l’indennizzo per uscenti e l’assunzione di personale qualificato come elementi chiave, mentre i canoni verranno ricalcolati in base al valore reale dell’area.
Il canone minimo da pagare è di 3.377 euro all’anno (dato riferito al 2025). Questo importo rappresenta una base di partenza e potrà aumentare se l’attività risulterà particolarmente redditizia. L’adeguamento del canone avverrà tenendo conto del valore reale della concessione, dei servizi offerti e dei guadagni effettivi.
Se la gestione passa a un nuovo concessionario, quest’ultimo dovrà rimborsare il gestore precedente per gli investimenti ancora utili e non del tutto recuperati (come lavori, attrezzature o migliorie). Il rimborso riguarderà in particolare gli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni e sarà a carico del nuovo gestore.
Nella scelta del nuovo concessionario saranno favoriti coloro che si impegnano ad assumere il personale già presente, garantendo continuità lavorativa e prevedono l’assunzione di giovani sotto i 36 anni, per sostenere l’occupazione giovanile. Approfondiamo.
Concessioni balneari: sostenibilità e amovibilità i pilastri dell’agenda 2030
Come anticipato, la sostenibilità, intesa come tutela dell’ambiente e uso consapevole delle risorse, e l’amovibilità, ovvero la capacità delle strutture di essere rimosse senza impatto permanente sul territorio, rappresentano due principi chiave dell’Agenda 2030.
Adottare questi criteri significa contribuire alla salvaguardia dei litorali, garantendo al tempo stesso uno sviluppo economico equilibrato e duraturo. Questo è proprio quello che sta accadendo in Italia, dalla Liguria al Lazio.
Concessioni balneari in Liguria
In Liguria, il bando per le concessioni balneari è stato prorogato fino al 30 settembre 2027, con un nuovo iter che prevede la fase di evidenza pubblica per la presentazione delle progettualità da parte dei concessionari.
Anche in questo caso, sostenibilità e innovazione la fanno da padrone. Ad esempio, nel bando dei comuni di Portofino e Santa Margherita Ligure si legge: “In particolare, sotto il profilo sostenibilità ambientale, dovranno essere evidenziate azioni strategiche per evitare che i rifiuti prodotti in sito siano dispersi nell’ambiente o smaltiti in modo errato, pianificando le procedure di raccolta e formando e/o informando lavoratori e turisti in merito ai processi di raccolta differenziata inoltre saranno richiesti l’utilizzo di materiali ecologici, riciclati o legno, protetti con isolanti e vernici naturali e acquisti verdi per arredi e prodotti, l’utilizzo di impianti fotovoltaici e/o pannelli solari per il recupero di energia elettrica e acqua calda. Medesimo rilievo assumerà l’innovazione tecnologica degli stessi”
Le nuove concessioni avranno una durata compresa tra 5 e 20 anni, consentendo così agli investitori di ammortizzare i costi.
Concessioni balneari nel Lazio
Come la Liguria, anche il Lazio si prepara ad affrontare una nuova stagione balneare. Sul litorale, infatti, i gestori di stabilimenti e strutture ricettive sono già in fase di pulizia, organizzazione e valutazione di novità da offrire ai propri clienti.
I più attenti ricercano anche modi per salvaguardare l’ambiente e sfruttare le energie rinnovabili, in linea con quelli che sono i trend dell’agenda 2030 in maniera di sostenibilità.
Attrezzature non fisse e completamente amovibili
Come anticipato, nelle attrezzature non fisse e completamente amovibili rientrano le stazioni di ricarica solare per smartphone prodotte e distribuite da Energy2GO, una soluzione semplice, innovativa, efficace e dal design ricercato che impiega la miglior tecnologia offerta da aziende leader di mercato.
Le stazione di ricarica a energia solare sono belle da vedere, utili per offrire un servizio a energia pulita ai clienti e, visto il loro peso, possono essere facilmente spostate. Rispettano, quindi, tutti i requisiti previsti dal bando.
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