Com’è nata Energy2Go

Energy2Go è l’impresa italiana che ha brevettato il caricabatterie fotovoltaico, una stazione di ricarica per smartphone e tablet e altri dispositivi portatili che si aziona con l’energia solare.

Ma com’è nata Energy2Go? Lo abbiamo chiesto al titolare dell’azienda proprio qualche giorno prima che ricevesse dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi la notifica di concessione del brevetto per Invenzione Industriale del suo prodotto.

Con orgoglio e passione ce lo ha raccontato. Leggiamolo insieme.

Com’è nata Energy2Go

“Energy2Go – ha dichiarato il titolare dell’azienda – è nata nell’estate del 2016 in un meraviglioso scorcio del nostro paese, la Baia dei Turchi, in provincia di Agrigento. Con il sole a picco sulle pareti rocciose e la voglia di fotografare e condividere questa accecante bellezza, il cellulare non aveva più batteria e il punto di ristoro più vicino non solo era lontano, ma anche non attrezzato con cavi di ricarica e alimentatore. Avevo con me un pannello solare da alcuni watt e ho pensato: quale migliore occasione di metterlo alla prova? Rimasi sbalordito della velocità di ricarica e iniziai a sognare come poter rendere tutta questa potenza disponibile anche dopo il tramonto o con cielo nuvoloso.”

Da questi presupposti, due anni dopo è nato il primo prototipo in metacrilato con connessione usb meccanica tra pannello solare e pacco batteria, con sul retro due porta telefoni per poterli lasciare in carica al riparo dalla luce diretta del sole.

Energy2Go oggi

Il titolare di Energy2Go ha espresso grande fiducia nel futuro della sua innovazione e nel potenziale che essa ha di evolversi ulteriormente.

“Il riconoscimento ottenuto – conclude – rappresenta un trampolino di lancio per rendere la tecnologia ancora più avanzata e versatile, tanto da essere utilizzabile in contesti che oggi sembrano irraggiungibili. Nei prossimi due anni, il team si concentrerà sul miglioramento del prodotto, con l’obiettivo di diventare un riferimento nel settore delle energie rinnovabili applicate all’alimentazione dei dispositivi mobili.”

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